Una giornata tipo

La giornata al nido è scandita da momenti che danno organizzazione al lavoro delle educatrici e nello stesso tempo,permettono al bambino di orientarsi offrendogli dei riferimenti temporali.

Descriviamo accuratamente i momenti che costituiscono la giornata “tipo” al nido:

7:00/9:30 ACCOGLIENZA

Il bambino viene accolto dall’educatrice nella prima saletta, subito dopo essere stato preparato dal genitore nello spogliatoio, dove ogni bambino ha il suo armadietto.

Tutti i bambini vengono accolti insieme, indifferentemente dalla loro età.

Accogliere significa andare incontro, ascoltare, tranquillizzare, contenere e verbalizzare le emozioni. Nel momento delicato dell’accoglienza, cerchiamo di offrire alla diade madre-bambino comprensione e supporto, ovviamente in forme diverse.

Non possiamo infatti accogliere un bambino senza accogliere i suoi genitori e la sua storia.

Dedichiamo molta attenzione a questa parte della giornata e per questo riflettiamo per poter ancor meglio capire e accogliere i bambini e il ruolo che ogni giorno si assume:

Ogni giorno il bambino deve cambiare ambiente, tipi di relazioni, ritmi e soprattutto ruoli. Deve lasciare la propria casa, la propria privacy, il proprio ruolo di protagonista, per andare al nido, con altri adulti, altri compagni, altri ritmi, regole e dinamiche relazionali. E soprattutto altri ruoli: non più quello di figlio di famiglia, ma quello di membro di una comunità. Una volta accolto al nido,ogni bambino con i suoi tempi si ri-ambienta,gioca,si relaziona con i compagni,si adatta ai ritmi di questo ambiente per poi dover ritornare a casa e doversi ri adattare ad altri ritmi ,altri ruoli e rapporti. Allo stesso tempo la mamma ogni giorno affida il proprio figlio alle educatrici;così deve affrontare le proprie ansie, insicurezze, sensi di colpa, spesso acuiti dal comportamento del bambino che esprime il disagio della separazione, la tristezza di doverlo lasciare, la gelosia inconfessata per chi lo curerà e potrà vedere i suoi mille progressi giornalieri, il senso di colpa che a volte la fa dubitare sulla scelta del nido.

Tutto questo può tradursi in apparente distacco o desiderio di accorciare i tempi di separazione oppure di prolungamento dei saluti, in un tornare continuamente indietro per un ultimo bacio e mille raccomandazioni fino al punto di indurre il pianto del bambino inconsciamente cercato come conferma di amore.

IL RUOLO DELL’EDUCATRICE

Dalle 7.00 alle 8.00 al nido è presente una sola educatrice .

Conoscendo il gruppo “mattiniero”, la saletta viene appositamente preparata per favorire un dolce “risveglio”: nell’angolo morbido vengono disposti cuscini e qualche peluche . Tutto ciò è sempre accompagnato da musica classica in sottofondo.

Alle 8.00 arriva la seconda educatrice. La musica viene spenta perché gli arrivi delle famiglie si

intensificano e il nido diventerebbe troppo rumoroso. Le eductrici sono sempre disponibili a soffermarsi a parlare con i genitori, sia per accogliere eventuali comunicazioni sia per scambiare quattro chiacchiere e augurare buona giornata.

Le “modalità” di accogliere fisicamente i bambini variano da bambino a bambino, possono cambiare

a seconda della giornata e in base a ciò che il genitore può dirci sulle dinamiche del risveglio o della notte trascorsa.

Pertanto è fondamentale, da parte dell’educatrice, intuire, se non esplicitato dal genitore, il modo più adeguato per accogliere il piccolo che viene allontanato dalle braccia della madre.

Fa parte del nostro stile accogliere ogni bambino prendendolo in braccio, a meno che il genitore non richieda diversamente, o che il bambino non entri da solo in saletta correndo verso di noi.

In ogni caso ogni bambino viene salutato in modo affettuoso, scambiando sempre due parole, anche con quelli che non parlano ancora, qualche bacio, un po’ di coccole, e poi il bambino può scegliere se rimanere ancora in braccio a coccolarsi oppure è pronto ad andare a giocare.

E’ molto importante, sia nel periodo dell’inserimento che per i bambini già ambientati, che i genitori si

ricordino sempre di portare in asilo l’oggetto transizionale (se esiste) per facilitare sia il momento del distacco dal genitore sia per l’eventuale momento della nanna o qualche attacco di nostalgia improvvisa.

Alle 9.30 con l'arrivo della terza educatrice si terminano le entrate, le educatrici insieme ai bambini raccolgono tutti i giochi, che vengono separati e disposti nelle diverse ceste per condurre i bimbi verso i primi “compiti” di seriazione.

Una volta riordinata la saletta, tutti i bambini vengono invitati a sedersi a tavola dove si effettuerà la merendina.

I bambini del gruppo piccoli vengono accomodati sopra i seggioloni, e vengono imboccati dalle educatrici.

I bambini più grandi sono invece seduti a tavola, e mangiano da soli.

Le merende consumate sono fornite dal Nido.

10:00-10:30 Momento del cambio pannolino e cure igieniche L’accudimento fisico può essere una delle migliori opportunità, durante un’intera giornata, in cui l’adulto e il bambino possono avere una comunicazione uno-a-uno e un momento di gioco spontaneo.

Il cambio è quindi un momento di intimità e di forte rapporto affettivo, di rispetto concreto e di accettazione del corpo del bambino, di vero dialogo e di stimolazione verbale e cognitiva, di avvio all’autonomia pratica.

Il bambino non deve mai essere trattato come un oggetto ed è fondamentale assicurargli la dolcezza

dei gesti durante la cura, un rapporto esclusivo di sguardi, parole e attenzioni che non dovrebbero mai subire interruzioni.

ATTIVITA'

durante l’anno vengono proposti materiali, giochi e proposte diversificate;

  • congruenza all’età e progressione: i materiali e le attività offerte seguono una logica di crescente complessità, in relazione allo sviluppo dei bambini;
  • regolarità: anche i momenti di attività sono resi riconoscibili al bambino perché proposti con costanza;
  • interattività sociale: in relazione alle competenze proprie di ciascuna età, tutte le attività mirano a facilitare gli scambi comunicativi e gli scambi tra pari;
  • Le attività proposte dalle educatrici possono invece suddividersi in:
  • attività motorie: rivolte allo sviluppo delle abilità psico-motorie e al coordinamento generale, utili per favorire l’autonomia motoria, il controllo dello spazio e l’equilibrio
  • attività di manipolazione e di trasformazione di materiali non strutturati, funzionali allo sviluppo della coordinazione e della motricità fine, ma anche della capacità di iniziativa e di problem-solving attività euristiche, realizzate attraverso giochi di scoperta e nascondimento
  • attività espressive e linguistiche, volte alla valorizzazione delle emozioni e alla proposta di codici e linguaggi formali come strumento di mediazione e di incontro interpersonale
  • attività di gioco simbolico
  • cantare
  • giochi di imitazione, coscienza di sé
  • 11.30 - 12.00 - ATTESA DEL PRANZO

    Nella mezz’ora che precede il pranzo, i gruppi si riuniscono e, dopo l’entusiasmo e la gioia che i bambini esprimono abbracciandosi e gridando, ci si rilassa leggendo un libricino o ascoltando una fiaba musicale ,o cantando qualche canzone

    Questo momento, così come l’accoglienza ed il ricongiungimento, è un momento in cui tutti i bambini

    e tutte le educatrici stanno insieme, favorendo così opportunità di conoscenza ed amicizie, sia tra pari che tra bambini e adulti..

    12.00 - 12.45 - PRANZO

    Come tutti gli altri momenti di cura, anche quello della somministrazione della merenda e del pranzo godono nel nostro nido di particolare cura e dedizione.

    Nessun bambino viene mai obbligato o sforzato a mangiare o a finire tutto ciò che gli si propone.

    Nel caso dei bambini più pigri, l’educatrice offre il proprio aiuto per imboccarlo, ma se ciò non viene gradito non lo si obbliga a mangiare a tutti i costi. In questo caso i genitori vengono informati al fine di poter far recuperare a casa.

    E’ fondamentale rispettare i tempi del bambino, ovviamente nei limiti del buon senso.

    Ai più piccoli è permesso mangiare con le mani in quanto manipolando il cibo possono scoprire, anche attraverso altri sensi, le proprietà di ciò che metteranno in bocca.

    Al fine di permettere ai più “lenti” di terminare, si rimane ancora qualche minuto seduti cantando e mimando alcune canzoncine. Questo è un momento di grande allegria e gioia che permette quotidianamente ai bambini di ascoltare varie canzoncine che ben presto memorizzeranno

    ENTRO LE 12.45 - 13:30 CAMBIO E RICONGIUNGIMENTO

    Una volta terminato il pranzo, lavate le manine e cambiati i vestiti sporchi se necessario, i bambini che restano al nido fino al pomeriggio vanno a nanna con DUE ’educatricI, mentre gli altri si spostano nella sala grande dove attendono i genitori insieme a due educatrici.

    Le informazioni riguardo al cibo, eventuali sonnellini e “pannolino” sono esposte per iscritto sulla porta d’entrata, mentre per le comunicazioni più specifiche c’è sempre una delle due educatrici disponibile per scambiare due chiacchiere.

    13:30 - 14:30 SONNO

    15.00 - MERENDA POMERIDIANA

    Il gruppo pomeridiano è molto ridotto, pertanto durante la merenda del pomeriggio tutti i bambini riescono a stare seduti ad un unico tavolo. In questo momento valgono gli stessi principi della merenda della mattina e del pranzo, mentre ciò che viene offerto sono frutta fresca frullata o yogurt.

    Il clima che si crea è molto sereno ed intimo, a volte anche festoso perché i bambini sono molto riposati ed allo stesso tempo sanno bene che la giornata al nido sta per terminare e rivedranno presto la mamma.

    DALLE 16.00 ALLE 19.00 - RICONGIUNGIMENTO

    In questa parte della giornata non è possibile svolgere alcuna attività strutturata perché ai genitori è permesso venire a prendere i propri figli a qualsiasi orario.

    Solitamente le educatrici propongono attività di gioco libero o un po’ di motricità con semplici percorsi.




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